Stiamo vivendo il periodo d’oro dell’intelligenza artificiale, che si sostituisce a quella naturale, siamo sommersi, soffocati da immagini e video che ricreano qualunque fantasia, indistinguibili dalla realtà, ma c’è un prezzo da pagare. Se da una parte la IA aumenta il potenziale umano, dall’altra consuma ingenti risorse energetiche. Aiuta ma omologa, banalizza, appiattisce. Quando la usiamo dobbiamo sempre ricordare che la creatività sta nella natura umana e che come comunicatori possiamo fidarci dei prodotti con la IA solo fino a un certo punto.

